01 Myanmar: e noi decidiamo di andarci a piedi !

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Premessa: inizialmente avevamo deciso di attraversare il confine tra Thailandia e Birmania da Mae Sai, a nord della Thailandia. Siamo partiti da Bangkok in autobus, ma dopo un paio di giorni di viaggio (e un paio di tappe), arrivati a poche ore dal confine, abbiamo scoperto che ci stavamo dirigendo verso una “zona proibita”!!!
Così fondamentalmente siamo dovuti tornare indietro a cercare un confine alternativo e ci siamo diretti, sempre in autobus, verso Mae Sot, che confina con la parte meridionale della Birmania.

A little premise: in the beginning, we had decided to cross the border between Thailand an Myanmar from Mae Sai, in the north of Thailand. We left from Bangkok by bus, but after a couple of days (and after having stopped to visit a couple of cities), when we were just a few hours far from the border, we found out that we were heading to a “prohibited area”!!!
So we basically had to go back and look for another border, and we went by bus to Mae Sot, a city is on the border with the southern part of Myanmar.

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E finalmente, dopo qualche chilometro a piedi sotto il sole cocente di mezzogiorno, ce l’abbiamo fatta: siamo arrivati a Myawady!!!

And after having walked for some kilometres under a burning midday sun, we finally made it: we got in Myawady!!!

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Mentre ci guardavamo intorno e cercavamo di decidere verso quale città andare, varie persone hanno cominciato ad avvicinarsi offrendoci passaggi. Per otto dollari, siamo saliti su una macchina stracarica di taniche di olio di palma, con destinazione Hpa-An. La particolarità della strada è che, essendo strettissima e piena di tornanti, viene percorsa a senso unico alternato, in una direzione nei giorni pari e in quella opposta nei giorni dispari!Abbiamo avuto la fortuna di trovarci nel giorno giusto nella direzione giusta: dopo un breve stop in dogana (foto sopra) abbiamo cominciato a salire tra montagne piene di piante tropicali e villaggi con i tetti di foglie. 

While we were taking a look around and trying to decide where to go next, several people approached us offering us rides to other cities. For eight dollars, we got into a car filled with palm oil tanks, going to Hpa-An. The main feature of the road we took is that (being really narrow and full of bends), people can only take it in one direction in odd days and in the other direction in even days!We were lucky enough to be there on the right day and in the right direction: after a quick stop at customs, we started our trip, surrounded by mountains full of tropical vegetation and small villages with roofs made of leaves. 

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Ecco il nostro caro driver….

Here is our cute driver…

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…E il nostro mezzo di trasporto!

…And here is our car!

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La gente dei villaggi è sempre entusiasta di vedere due animali strani come noi!

People in the villages are always happy to see two strange animals like us!

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Dopo un paio di ore di viaggio, la nostra macchina ha cominciato a dare dei segni di cedimento, fino a collassare lasciandoci a piedi.

After a couple of hours, our car started to show signs of fraying, until it collapsed totally and abandoned us.

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Ma, molto gentilmente, il signore che ci portava si è messo a fermare tutti quelli che passavano, fino a quando qualcuno ci ha caricati e portati a destinazione 🙂

But, very kindly, the guy who was carrying us started stopping all the cars passing by, until someone accepted to take us to our destination 🙂

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Ah, dimenticavo! Sono Sara, un’amica di Giovanni. Abbiamo deciso di girare insieme la Birmania, con la seguente suddivisione dei compiti: lui si occuperà della logistica, di fare le foto e di sgridarmi per la mia costante imbranataggine; io mi occuperò di scrivere questo blog. Inutile dire che Giovanni sottopone a revisione e censura tutto ciò che scrivo, come nelle peggiori dittature 🙂

Ah, I was almost forgetting! My name is Sara, I am a friend of Giovanni. We decided to travel together in Myanmar, with the following distribution of tasks: he will take care of logistics, of taking pictures and of scolding me for my constant clumsiness; I will take care of writing this blog. Needless to say, Giovanni subjects everything I write to review and censorship, as it happens in the worst dictatorships 🙂

Posted by Giovanni

2 comments

    • Mariazalloni on June 17, 2014 at 2:27 pm
    • Reply

    …vai fino allo stop..è poi torna indietro!!
    Ahi hai povera Sara..noi da qui le siamo vicine e la comprendiamo nella sua sciagura..ma ogni tentativo di aiuto e conforto sarebbe censurato, quindi..

    • Prezzi Paolo on November 7, 2014 at 1:33 pm
    • Reply

    Ciaoo io enntro in Birmania il 10 febbraio circa penso di farmi 28 di come avete fatto voi dalla Thay .Mi puoi dare dei consigli su delle Guesthose o hotel economici come Dreamland con delle soste nelle citta
    Grazie

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